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Il fenomeno dell'apporto, rappresenta l'improvvisa comparsa (in ambienti
chiusi o non) di vari oggetti, quali fiori, frutta, monete antiche, ecc.
La sorpresa della comparsa improvvisa di un oggetto, soprattutto se
antico, distoglie l'attenzione sulla provenienza. Ciò porta a riflettere
sul fatto che se nell'ambiente dove appare, si tratta di apporto,
dall'ambiente da cui è scompraso, si tratta di asporto. Si capisce
quindi anche il significato del termine asporto. Le prime notizie su
apporti risalgono al 1819, commentate dal dottor Billot. Scrivendo di
una seduta spiritica effettuata con quattro donne (tre sonnambule ed una
non vedente), il Billot descrive la materializzazione di reliquie. Un
altro caso interessante è quelo avvenuto nel 1844, durante una seduta
del dottor John Larkin: un ferro da stiro cadde sul tavolo della seduta.
Lo stesso ferro da stiro era solito stare in cucina. Successivamente fu
ritrovato di nuovo in cucina. Famosi anche gli episodi di apporti della
medium inglese 'Guppy', che proprio a Firenze materializzò (nonostante
rigorosi controlli) piogge di petali ed un enorme pezzo di ghiaccio che
si frantumò cadendo al suolo, nonchè gli apporti di piante e fiori della
medium D'Espérance. Fecero molto scalpore anche gli apporti di animali
vivi da parte del medium austrialiano Charle Bailey: tartarughe,
uccelli, crostacei. Riguardo all'apporto di esseri umani, una delle
teorie avanzate durante comunicazioni spiritiche spiegherebbe come un
corpo, per attraversare la materia, si comprimerebbe passando attraverso
una piccola fessura già presente. Un pò fantasiosa ma... C'è poi chi
avanza l'idea di una Quarta Dimensione che fa da alternativa alle tre
dimensioni visibili e chi avanza l'ipotesi di una smaterializzazione /
materializzazione del corpo (cosa improbabile per il dispendio di
energie che occorrerebbe e per le elevate temperature che si
produrrebbero); soprattutto con apporti di esseri umani, non si capisce
come potrebbero sopravvivere ad una separazione molecolare.attivazione
psicocinetica
Fenomeno abbastanza "nuovo" durante il quale un soggetto diventa capace
di riprodurre un fenomeno psicocinetico solo sentendone parlare o
vedendolo.
Il primo studioso a cimentarsi in questa ricerca fu l'inglese K. J.
Batcheldor nel 1966.
Intanto, con l'arrivo della seconda metà degli anni settanta, si andò
diffondendo il cosidetto "effetto Geller": soggetti (soprattutto ragazzi
ed adolescenti) assistendo o dal vivo o per televisione ai fenomeni di
piegatura di materiale metallico, si dimostravano capaci di riprodurli.
Questo fenomeno è stato così inserito nella cerchia dei fenomeni di
suggestione, con lo sviluppo, attraverso la mente umana di capacità
psicocinetiche temporanee.
LA TEORIA PSICOLOGICA:
Lo psicologo R. G. Standford spiega la cosa in questi termini:
"La mente umana sarebbe capace di riprodurre tutti i fenomeni
straordinari di cui sentiamo parlare ma per colpa di un processo
inibitorio (il soggetto ha una naturale ripugnanza verso un espisodio
che non sa spiegare di cui dovrebbe assumersi la responsabilità).
L'essere testimone di un simile che compie quelle determinate cose,
eliminerebbe l'inibizione com blocco mentale.
Può un corpo umano prendere fuoco e
divenire cenere in pochi minuti senza toccare alcuna fiamma? Dai
numerosi rapporti medico-legale sembra di si. Questo raro fenomeno è
chiamato combustione spontanea o meglio SHC (Spontanoeus Human
Combustion) - combustione spontanea del corpo umano. Rappresenta un
fenomeno abbastanza raro ed è per questo che la documentazione su questi
casi non abbonda.
Non esistono prove identificative di un caso di SHC tranne per il
fattore cenere: è stato appurato che nemmeno i forni crematori riescono
a ridurre in cenere completamente i cadaveri e comunque la cenere
ottenuta risulta essere di colore grigio mentre nei casi di cui si è
occupata la scientifica di varie nazioni, la cenere ritrovata risultava
di colore bianco (fatto che identifica combustioni a temperature
superiori ai 900 °C del forno crematorio).
Negli ambienti scientifici si ritiene di poter spiegare l'SHC con il
cosiddetto "effetto stoppino": un uomo vestito con vari strati di
indumenti che funzioneranno da stoppino e facendo bruciare il grasso del
corpo.
E' comunque vero che non tutti i casi rispondono all'effetto stoppino
perchè in altri casi si sono riscontrate differenze fondamentali.
Altro fattore sconcertante è che da prove raccolte, sembrerebbe che il
fuoco abbia origine dall'interno del corpo umano. (!)
LA TEORIA DELLE CELLULE ESPLOSIVE
Ennesima teoria probabilmente la più accreditata è quella
dell'esplosione delle cellule. Tutto partirebbe dai mitocondri presenti
in ogni cellula con il compito di produrre energia per tutto il corpo.
Se per uno sfortunato ed anomalo caso venisse prodotta una quantità
eccessiva di energia, l'ossigeno e l'idrogeno contenuto esploderebbero.
Infatti questi due elementi vengono accuratamente miscelati nei reattori
dello Space Shuttle per la partenza.
In ogni caso, l'esplosione dei suddetti elementi produrebbe una reazione
a catena tra cellule che ridurrebbe il corpo della sfortunata vittima in
cenere da una fiamma di colore blu.
CASI
Nel 1982 in un paese vicino Londra, una minorata mentale di 62 anni
prese fuoco all'improvviso. Il padre che era a poca distanza da lei, fu
testimone di tutto. La sua attenzione fu attratta da un lampo improvviso
che lo portò ad osservare nella direzione della figlia: il corpo della
donna era avvolto dalle fiamme soprattutto sul viso e sulle mani ma la
cosa strana è che non si agitava affatto. La trascinò verso il lavandino
più vicino spegnendole le fiamme ma la disgraziata morì in ospedale a
causa delle gravi ustioni.
In un altro episodio, un vigile del fuoco raccontò di essere intervenuto
nel caso di un vagabondo ormai morto bruciato. Le fiamme che ancora
avvolgevano il cadavere fuoriuscivano soprattutto da un taglio di una
decina di centimetri all'altezza del torace e si sprigionavano come
alimentate dall'interno. Solo inserendo l'idrante in quella fessura
riuscì ad estinguere le fiamme.
Il famoso medium M.
Menning riferì di un tappeto che prese fuoco all'improvviso poco
distante da lui.
Il russo Aksakiv riferisce nella sua opera "Animismo e spiritismo" di un
caso di SHC scaurito da una luce fluorescente che volteggiando nella
camera da letto di una certa signora Shenapov si sarebbe posata su di
una giacca appicandovi fuoco.
In una sera del 1974, in Gerogia (USA), Jack Angel va a letto. Si
risveglia dopo 4 giorni con ustioni gravissime che richiederanno l'maputazione
del avambraccio destro.
Il pigiama da lui indossato quella notte e le lenzuola del suo letto non
portavano segni di bruciatura.
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